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Al servizio dei Colognesi


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COMUNICATO STAMPA: 29 giugno 2022. Pensieri, parole, opere pubbliche ed acquisizioni.

 

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Cologne (Bs), 28 maggio 2022 

La nostra attività amministrativa degli ultimi mesi può essere riassunta in tanti pensieri, poche parole, e parecchie opere pubbliche.


Nel Consiglio Comunale di ieri sera sono stati sbloccati fondi per circa mezzo milione di euro che verranno destinati, nei prossimi mesi, ad opere pubbliche. Tali fondi derivano dall’approvazione dall’oculata gestione del bilancio comunale e dalle strategie amministrative che hanno portato nuova linfa alle casse comunali.

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COMUNICATO STAMPA: 28 maggio 2022. Via libera alla cessione del Parco Gnecchi e dell’ex oratorio femminile.

 

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Cologne (Bs), 28 maggio 2022 

Una lunga partita a scacchi giocata sin dal 2019. Una pandemia a frenare i progetti di Cambiamo Cologne. Nonostante ciò, possiamo finalmente annunciare che importanti passi avanti sono stati compiuti, nel lungo percorso che potrà portare in mani pubbliche il Parco Gnecchi e l’ex oratorio femminile. 

Dopo il parere favorevole della Diocesi di Brescia, infatti, è di questi giorni il nulla osta definitivo della Santa Sede. 

Non si tratta di una formalità ma dell’atto che, per la prima volta, autorizza la Parrocchia di Cologne – sempre stata a favore dell’alienazione in favore del Comune – a vendere i citati immobili.

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COMUNICATO STAMPA: 12 maggio 2022. PNRR MISSIONE 5, NUOVI FONDI PER COLOGNE.

 

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Cologne (Bs), 12 maggio 2022 

 

PNRR. L’Ambito distrettuale 6 Montorfano, che comprende anche Cologne, SI aggiudica fondi per oltre 3 milioni di euro a favore di persone fragili ed in difficoltà.

Sono stati tutti finanziati i progetti candidati dall’Amministrazione Comunale di Palazzolo sull’Oglio, quale Comune Capofila dell’Ambito Sei con Cologne, Adro, Erbusco, Capriolo e Pontoglio, relativi ai fondi provenienti del PNRR, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la Missione 5 INCLUSIONE E COESIONE – riduzione della Povertà e al sociale.

Sul territorio e quindi in quota parte a #Cologne ricadranno ben
👉 3 milioni e 56.500 euro.

📌 I PROGETTI
Nello specifico:
✅ 211.500 euro – progetto dedicato al sostegno alle capacità genitoriali e alla prevenzione delle vulnerabilità delle famiglie e dei bambini;

✅ 330 mila euro – progetto dedicato al rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, così da garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione;

✅ 715 mila euro – progetti dedicati ai percorsi di autonomia per persone con disabilità (percorsi che interesseranno sia l’abitare, sia il lavoro e saranno calibrati sui singoli con progetti individualizzati);

✅ 710 mila euro – progetti dedicati al problema della casa, per chi è in grave difficoltà economica (ovvero progetti di housing first);

✅ 1 milione e 90mila euro – progetti dedicati alla povertà estrema, ovvero per la realizzazione di stazioni di posta, cioè di alloggi per la sistemazione temporanea delle persone più vulnerabili, dotati di micro presidi socio assistenziali.

I fondi accrescono la già cospicua quota di pnrr raccolto dal Comune per lavoripubblici dello scorso novembre di ben 2.350.000 euro. Ci preme sottolineare che in questi anni difficili investire nel sociale vale doppio, anche di piu che nei lavori edili. Questi fondi, che possono valere numericamente dai 400.000 mila ai 500.000 euro per Comune serviranno a sostenere le fasce più deboli della popolazione nella “tempesta perfetta” del Covid e della Guerra con crisi economiche annesse.

Anziani, disabili, poveri, soggetti fragili verranno maggiormente tutelati in un sistema a rete tra più Comuni in gradi di generare ancor più benessere sociale per chi è più colpito dai rallentamenti dell’economia.

Non è la prima volta che cerchiamo sinergie tra più Enti per arrivare là dove da soli, come Comune, non abbiamo abbastanza forze o competenze. Altri progetti sono stati avanzati similarmente a Roma per intercettare fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in vari settori. Ci auguriamo che la ricetta risulti ancora vincente.

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COMUNICATO STAMPA: 30 aprile 2022. Piano Finanziario Rifiuti 2022/2024

 

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Cologne (Bs), 30 aprile 2022

PEF 2022

Da alcuni anni le normali procedura per la redazione del piano finanziario sono state stravolte dalle norme di Arera, l’agenzia per l’energia che regola, tra l’altro, anche i rifiuti. L’intento del Governo mirava a rendere omogenea una materia che ogni Comune gestiva con risorse e schemi propri. Come spesso accade questo ha generato numerose storture che gli Enti Locali hanno dovuto affrontare e correggere.

La principale novità di quest’anno è la costruzione un Piano Finanziario pluriennale che abbia la validità di 4 anni. Ricordiamo che norme richiedono di simulare i costi dell’anno in corso basandosi sui riferimenti di 2 anni fa. Da qui quindi la prima sperequazione: un piano che guarda al futuro, ma basato su dati vecchi. Pensiamo a come è cambiato lo stile di vita di tutti negli ultimi 2 anni con guerra e pandemia. In più per Cologne si aggiunge anche il cambio del gestore.  

 

In soldoni possiamo dire che il Piano Finanziario resta stabile. Abbiamo avuto una variazione di una decina di migliaia di euro quindi chiudiamo il 2022 a 725.314 euro, contro i 714.000 euro dell’anno passato. Un aumento del 1,55 % in un contesto di campo inflattivo oltre il 6 % e di aumento di costi dell’energia del 250 %. Tutto ciò è reso possibile da due fattori:

  1. Gli alti valori delle materie prime che rivendiamo dai rifiuti, che sono in pratica ristorni per il Comune.
  2. L’accordo con Coccaglio sulla gestione dei rifiuti e rimodulazione della raccolta Porta a Porta che entrerà in vigore da fine anno, ma vede le tariffe attuali già scontate. Questo ci da una mancata spesa di 25.000 euro circa.
  3. Il prezzo fermo sino a quest’anno dello smaltimento degli ingombranti e indifferenziato di Servizi Comunali spa.

Vantaggi che sono esclusivamente figli della scelta di andare con un servizio in house del 2019. A quel tempo potevamo decidere di andare sul mercato con una gara classica, ma il contesto era quello di alti costi di smaltimento dell’indifferenziato ed ingombranti (in questi anni passati da 90 a 200 euro a tonnellata) e bassi costi di rivendita delle materie prime (carta, vetro, legno, ecc.). Costruire un bando pluriennale con questi termini avrebbe spostato l’asticella del piano finanziario oltre gli 800.000 euro annui.

Sostanzialmente siamo in linea con i costi degli ultimi 7/8 anni. La scelta dell’amministrazione, come fatto per altri tributi locali, è stata quella di tenere duro il più possibile ed evitare aumenti di tasse in questo anno incerto e difficile.

Non sarà cosi per sempre. Già dall’anno prossimo saremo costretti ad inserire più costi, dovuti 

  1. all’aumento dei costi di smaltimento e dell’uso dell’energia (sia per l’azienda che fornisce il servizio, sia per i terzisti);
  2. all’adeguamento dei nuovi schemi di standardizzazione di Arera che imporrà nuove norme e nuovi standard qualitativi;
  3. Il costo del progetto tariffa puntuale;

 

Non occorre allarmarsi per gli aumenti. La conferma arriva dai numeri del Green Book che sarà presentato oggi da Utilitatis, la Fondazione di studi di Utilitalia: la famiglia-tipo paga 282 euro all’anno se vive nel Nord Italia (3 componenti per alloggio di 100 mq); a Cologne si paga la metà. Stimiamo un aumento del 5 % contro una media di altri Comuni (Gardone Vt e Desenzano vanno oltre il 10 %). Gli alti costi di smaltimento e i kg di materia non riciclabile sono il vero tallone d’Achille per ogni Ente. Per questo motivo, unitamente con Coccaglio, abbiamo deciso che dall’autunno varieremo la tariffa e coinvolgeremo nuovamente tutta la popolazione (con scuole, condomini, aziende) sul tema della raccolta differenziata. Abbiamo impiegato anni a recuperare il gap tra noi e i comuni limitrofi, ora abbiamo impattato all’84 % e scontavamo tra gli 8 e i 10 punti percentuali di differenza con Coccaglio e Chiari.  La sfida ora è di ridurre il consumo di rifiuti, perché la percentuale di RD è pur sempre un rapporto matematico. Non è assiomatico che una maggior percentuali significhi minori costi o maggior tutela dell’ambiente. Ridurre i consumi è la via anche per ridurre le cifre importanti che dovremmo affrontare come pagamenti.

Abbiamo scelto di NON inserire nei piani del 2023/2024/2025 la stima dei costi risparmiati con questa nuova fase di sensibilizzazione (stima derivante dall’esperienza di Servizi Comunali spa) per rendere ancora più evidente e motivare la popolazione a fare meglio e di più per l’ambiente. 

TARIFFE

Abbiamo mantenuto inalterato tutti codici K per le categorie merceologiche e tute le variabile a disposizione del Comune per rendere il più stabile possibile il Piano Finanziario. Aver cambiato il gestore, alcune difficoltà nel passaggio di consegna tra La Bico 2 snc e Servizi Comunali spa e le norme Arera hanno profondamento variato la struttura interna delle tariffe. Si badi bene: IL CONTO RESTA PIU’ O MENO INVARIATO A 725.000 EURO. Tuttavia la struttura dei costi ripartiti in fisso e variabile sono completamente ribaltati rispetto solo ad un paio di anni fa. Minori sono le entrate da parte fissa e maggiori sono quelle da parte variabile. Il rapporto che abbiamo sempre mantenuto tra i due getti (40/60) è invertito. 

Tutto ciò va direttamente nella direzione di Arera, ovvero più di produce e più si paga. Il nostro costo al chilo quindi subisce un aumento importante (20 cent) come conseguente diminuzione della parte fissa. Ora è chiaro perché abbiamo : dotare le utenze di una formazione nuova e migliore (ma anche di un nuovo strumento per il conteggio dell’indifferenziato passando dal kilo medio al volume) e conoscere appieno le possibilità di miglioramento per le proprie tasche sarà uno strumento importante per Ambiente e per i conti.

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COMUNICATO STAMPA: 15 aprile 2022. Viabilità attorno a via Chiari.

 

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Cologne (Bs), 15 aprile 2022

La scelta di intervenire su via Chiari non poteva essere più procrastinata. Il volume di traffico si è esteso in quella zona di Cologne nel corso degli ultimi anni, tuttavia le soluzioni viabilistiche limitate hanno spinto verso una scelta netta e precisa: la sicurezza stradale.

 

L’istituzione del senso unico in via Chiari non è stata certo attuata per mantenere sotto controllo la singola curva tra via Chiari e via Piantoni e non è stata presa a cuor leggero.

 

Da tempo studiavamo un piano di messa in sicurezza generale della viabilità di tutta la zona di via Sala, un progetto stilato dai tecnici, che nei prossimi mesi sarà completato con le asfaltature, la posa di nuova segnaletica orizzontale e verticale e di alcuni dissuasori di velocità su tutte le vie limitrofe a via Chiari: proprio in quest’ultima verrà anche realizzata una pista ciclabile e – dall’altro lato della strada – un passaggio perdonale per tutelare la mobilità dolce e gli ingressi delle abitazioni a raso piano stradale.

 

Come tutte le modifiche, c’è sempre qualcuno che rimane scontento. Ma bisogna prendere in esame la visione globale: l’ingresso in paese è più funzionale da via Ponte Fabbro, Roma e Kennedy. Agevolando invece l’uscita dalla stretta via Chiari i benefici per il traffico e soprattutto per i residenti si percepiranno nel prossimo futuro. Nel frattempo continueremo a monitorare la situazione anche tramite maggiori controlli della polizia locale, allertata specie per le auto in sosta lungo le carreggiate che rappresentano il vero ostacolo alla mobilità.

 

La necessità di convogliare i flussi di traffico nasce anche dallo scarso rispetto del codice della strada di alcuni utenti. Ne abbiamo un esempio con i dossi, anche in altre parti del paese dove vengono ‘dribblati’ con passaggi su aiuole o parcheggi. Chiaramente il posizionamento dei dissuasori è motivato; gli automobilisti spesso passano ad una velocità davvero sostenuta in alcune vie,  come ci segnalano i residenti.

 

Ovviamente non è possibile estendere il dosso sopra il percorso ciclabile o sopra i parcheggi ne’ pensare che vi siano le condizioni, anche dal punto di vista economico, per mettere controllori ad ogni angolo del paese. Non conta che una soluzione sia popolare. Importa solo che sia sostenibile e concreta. Per questo, non si esiterà ad intervenire con soluzioni ad hoc, nei punti più pericolosi

 

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