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COMUNICATO STAMPA: 24 settembre 2022. Parchi pubblici e politiche giovanili.

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Cologne (Bs), 24 settembre 2022 

 

Se pensassimo ad un parco solo come ad un’area verde, con il suo carico di attrezzature e manutenzioni, ne restituiremmo un’immagine distorta. 

Un parco non è nulla se non lo si considera in simbiosi con le persone che lo vivono.

Per Cambiamo Cologne la progettazione del verde deve partire dalle persone che vivono lo spazio, ancor prima delle questioni tecniche.

La piaga del covid ha acuito tuttavia un disagio giovanile che si è fatto sempre più marcato negli ultimi anni. Vi scriviamo qualche giorno dopo l’inutile, odioso, deprecabile raid di alcuni ragazzi nella scuola di Cellatica, che hanno causato ingenti danni fisici e alle lezioni che ivi si svolgevano. Una conferma di un periodo difficile, che necessita di un piano integrato e multidisciplinare per rispondere alle giuste necessità e segnalazioni della cittadinanza.

Lo chiariamo subito: per Cambiamo Cologne le “soluzioni” da superuomini sono buone solo per la polemica social. Troppe serie tv sullo spionaggio hanno creato un falso mito di sicurezza sulla videosorveglianza. Raramente i vandali indossano magliette con nome e cognome, girano a volto scoperto o bastano un paio di click per scaricare i dati personali dell’inquadrato. Stendiamo un velo pietoso su chi inneggia a soluzioni repressive da Russia dei giorni nostri.

L’approccio che abbiamo adottato, lo riconosciamo, è complesso e necessita di tempo. Si fonda su una migliore percezione dello spazio pubblico, controllo (serio e ponderato) ma soprattutto educazione, formazione e recupero dei giovani.

1) Presidio & percezione. 

Cercheremo di far sì che il verde sia maggiormente popolato da persone di diverse età, per farlo percepire come spazio vivo e comune. Sposteremo gli orti dall’attuale zona di coltivazione al Parco Unità d’Italia. I lavori beneficiano di un contributo di Regione Lombardia di 4.500 euro.

Avvieremo i lavori di rifacimento dei giochi per l’infanzia. Il Comune ha investito circa 90.000 euro per la rimozione e sostituzione delle attrezzature al Parco Pertini (recentemente dotato di una nuova piastra per gli sport con sabbia, con un investimento di circa 45.000 euro), al Parco Ambrosoli (Palazzetto dello sport) e al parco Moretto, quello sito tra la confluenza di via Sicilia e via Aosta.

Grazie ad un contributo regionale di circa 30.000 euro, saranno sostituiti i giochi alla Scuola Materna, dove sarà creato un “parco inclusivo” per tutti gli alunni. 

Opere che si aggiungono alla preziosa e costante manutenzione del Parco Pertini -le cui strutture sono state di recente tinteggiate- curato e gestito dall’Associazione Aeronautica e degli altri volontari del verde colognesi in tutti gli altri parchi. 

2) Controllo. 

Alla costante attività di controllo da parte della polizia Locale, impegnata a reprimere fenomeni di vandalismo di non facile soluzione, si affiancherà un nuovo sistema di videosorveglianza in 4 parchi cittadini con una moderna centrale operativa. Un’opera per la quale il Comune si è aggiudicato un bando di Regione Lombardia per 33.000 euro e che beneficerà della rete in fibra ottica posata negli scorsi mesi.

Nuovi strumenti per un migliore controllo del territorio, senza trasformarci in “Grande Fratello”, perché, checché se ne dica, gli occhi elettronici non sono l’unica soluzione.

3) Educazione, formazione e recupero dei giovani. 

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. 

Abbiamo investito molte risorse nelle politiche giovanili. La neo associazione giovanile Sandrope’, formatosi appunto dopo il covid, si coagula giusto attorno al Parco Verziere ed è un importante presidio di legalità e speranza nel futuro. 

Nondimeno da una anno è partito un progetto di presidio educativo, il martedi e venerdi pomeriggio, con lo scopo di mostrare un’alternativa al perdere tempo ai ragazzi, sempre nel medesimo luogo.

Ragazzi che potranno anche crescere con il nuovo progetto MANI – Creare opportunità per il territorio. Un anno di appuntamenti per avvicinare (o riavvicinare, dopo la recente esperienza della pandemia) i giovani alla vita culturale, sociale e sportiva del territorio. Un’iniziativa del valore di 50 mila euro, di cui 40 mila finanziati da Regione Lombardia (progetto della Fondazione Galignani che vede come partner il Comune di Palazzolo sull’Oglio e il Comune di Cologne, nonché la Compagnia Filodirame e l’associazione PoisonWave, responsabile del Wave Skatepark). «Mani» durerà un anno – indicativamente fino a agosto 2023 – e proporrà tutta una serie di attività gratuite su entrambi i Comuni dedicate ai giovani dai 15 ai 25 anni. Tra le varie proposte in programma, ci saranno sia momenti artistici, sia con un’intenzione più professionalizzante: come i laboratori di teatro, disegno e fumetto, fotografia, passando per quelli dedicati a professioni come il fonico musicale o l’addetto luci, fino a momenti sportivi e socializzanti, come quelli dedicati allo skate.

 

“Non lasciare indietro nessuno” è la prerogativa di un buon amministratore. Un percorso che va compiuto anche affrontando battute d’arresto, intoppi e difficoltà. Un percorso che richiede tempo per restituire risultati, risorse e pazienza. Un percorso che deve essere fatto. Perchè investire sui giovani ed in una comunità viva è, per Cambiamo Cologne, investire nel futuro del Paese.

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