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COMUNICATO STAMPA: 25 agosto 2022. Il futuro della raccolta differenziata.

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Cologne (Bs), 25 agosto 2022 

Il tema dei rifiuti ci è stato sempre caro. Sin dalla prima elezione nel 2014 abbiamo profuso energie per migliorare le performance ambientali del nostro territorio. Non per soli motivi di risultato amministrativo: crediamo infatti che tutti debbano fare la propria parte per la tutela dell’ambiente.
 
Negli ultimi 8 anni molto è cambiato sui temi “green”, che sono diventato sempre più centrali nel dibattito pubblico. Per Cambiamo Cologne la mera discussione o qualche bel messaggio sui social network non sono sufficienti, occorre passare ai fatti. Questi dicono che abbiamo un’alta percentuale di raccolta differenziata, quasi al 85 %. Abbiamo infatti recuperato lo svantaggio di 10 punti rispetto agli altri Comuni limitrofi, mantenendo i costi in linea con i piani finanziari e sotto la media provinciale. Bene, ottimo risultato, ma non ci basta. 

Ora bisogna migliorare la qualità delle frazioni di rifiuto e ridurre le quantità. La percentuale di raccolta alta, con la legge attuale, significa principalmente che viene processata un’ottima divisione dei rifiuti. MA L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO HA BISOGNO DI MAGGIOR IMPEGNO DA PARTE NOSTRA. Inquinamento e cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. La nostra stessa specie è a rischio.
 
Da settembre tutta la popolazione, privati ed aziende, verranno coinvolti in un importante processo di formazione sulla raccolta differenziata ed il mondo rifiuti. Unitamente al Comune di Coccaglio infatti sostituiremo i contenitori del rifiuto secco e miglioreremo la tariffa puntuale, che comporterà modifiche al calcolo e allo sviluppo della Tari. Anche i conferimenti all’isola ecologica subiranno variazioni, cosi come le frequenze di raccolta del porta a porta. Il sistema attuale, partito anni fa funziona, ma ha bisogno di correttivi visto le mutate abitudini dei cittadini.
 
Verranno fornite spiegazioni, consulenze e materiali multilingue per coinvolgere tutta la popolazione dei due Comuni in questo processo. Particolare attenzione verrà poi concentrata sugli ingombranti, attorno ai quali si registrano le maggiori difficoltà di gestione e costi. Un occhio di riguardo verrà posato su aziende e condomini, visto i numerosi cambiamenti che la normativa ha riservato a questi settori negli ultimi mesi.

Non solo formazione, per la quale prevediamo anche laboratori nelle scuole: continua il pattugliamento e il controllo dell’abbandono sul territorio con un rinnovato parco di fotocamere, che sta dando buoni risultati.
 
Il punto focale dell’azione di Cambiamo Cologne è certamente stata la scelta del passaggio al sistema In house. Abbiamo investito in una società pubblica, Servizi Comunali spa, cioè formata da tutti i Comuni soci per i servizi di raccolta ed igiene urbana. Una scelta ragionata e voluta che ci ha visti impegnati nell’analisi dei bilanci, dei piani industriali e negli studi di settore sul tema rifiuti. Un lavoro che però ci ha permesso di agganciare un grandioso progetto.

Entro fine anno cominceranno i lavori dell’impianto-giardino nella bergamasca. Un impianto, sviluppato su 80mila mq, di trattamento rifiuti basato sulla filosofia dell’economia circolare (e non lineare, ovvero produzione e discarica). Un impianto avanzato, energeticamente autonomo, che trasformerà il 90 % dei rifiuti immessi in nuova materia (carta, legno, ferro, plastica, ingombranti). Un complesso che, grazie alla collaborazione dell’Università di Brescia e Bergamo, vedrà lo studio di colture e bio-ambienti connessi all’impianto, per dimostrare che si possono gestire rifiuti in un ambiente sano, se il target non è il mero profitto economico, ma l’ambiente stesso.
 
Di gran lunga la più importante opera pubblica del circondario nei prossimi 20 anni, visti i costi (sui 30 milioni di euro) e gli obiettivi. La società ed i Comuni si patrimonializzeranno, diverranno meno dipendenti da impianti esterni e dall’andamento del mercato secondario dei rifiuti. Anche i costi delle Tari risulteranno calmierati e resteranno più stabili. Inoltre è all’esame del Pnrr l’eventuale contributo per l’edificazione, ma in ogni caso questa proprietà extra colognese verrà comunque costruita.

La scelta dell’in house va dunque cosi letta: il progetto sui rifiuti è al centro della tematica ambientale, che passa dall’essere un “servizio da gestire per forza” (per intenderci metto la pattumiera fuori casa e stop) ad un processo di formazione, presa di coscienza, riduzione, trattamento e trasformazione del rifiuto – e quindi del nostro stile di vita – in nuova materia prima.
 

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